Matteo Berta Vince il campionato italiano enduro 2025
Breve e polemico recap del campionato italiano enduro 2025
GARE
cello pesenti
9/30/20253 min read


Matteo Berta è il nuovo campione italiano di enduro 2025, seguito da Andrea Colombo. Nel weekend del 28 settembre, a San Pietro al Natisone, si è svolto il Campionato Italiano di Enduro, una gara caratterizzata da ben 1700 metri di dislivello interamente pedalati e suddivisi in 5 prove speciali: una al sabato, come prologo, e le restanti 4 alla domenica. Un percorso degno di un campionato nazionale, con merito all’organizzazione.
Molti pensavano che Matteo Berta si fosse ormai ritirato dall’enduro (non possiede nemmeno più una bici), dopo la sua ultima apparizione ai Campionati Mondiali di Enduro 2024 a Canazei, conclusi con il 33° posto. Da allora aveva scelto di dedicarsi all’attività di Technical/Performance Coach nel cross country, un ruolo che lo vede impegnato nello studio delle linee e nella gestione strategica del percorso insieme agli atleti durante le gare. Tra coloro che segue figurano la sorella Martina Berta, l’americana Kate Courtney (atleta Red Bull), oltre agli atleti del gruppo Carabinieri come Daniele Braidot e Nicole Pesse.
Eppure, una decisione sorprendente – quasi una scelta “da film di Hollywood” – ha cambiato tutto. Stefano Cinotti, per tutti “il Cino”, ha messo a disposizione di Berta una bici il venerdì delle prove, puntando interamente su di lui.
Il tracciato, reso insidioso dal terreno argilloso e umido, con pietre lisce e scivolose, si è dimostrato di difficile interpretazione. Bastava un attimo per sbagliare una curva o valutare male la distanza di una staccata. Nell’enduro, infatti, le speciali non si imparano a memoria: è concesso soltanto un giro di ricognizione, il che rende impossibile pretendere una guida perfetta in ogni curva e frenata. L’abilità sta nell’improvvisazione e nella capacità di leggere il terreno con rapidità, scegliendo di volta in volta la linea più veloce o quella più sicura.
La gara si è aperta sabato con il prologo, circa 3 minuti di speciale: Berta si è trovato subito a suo agio con la nuova bici, conquistando la vittoria con quasi 3 secondi di vantaggio su Colombo. La domenica è iniziata con un’altra vittoria di Berta, mentre Colombo, probabilmente a causa di un errore, ha perso 12 secondi. Nella PS3 Berta ha nuovamente primeggiato, rifilando altri 2 secondi a Colombo: il margine complessivo è così salito a 17 secondi a due speciali dalla conclusione. Le ultime due prove sono state un dominio assoluto di Berta, che ha chiuso la gara con ben 46 secondi di vantaggio su Andrea Colombo.
Chi conosce i risultati reali della gara o ha visto l’immagine di copertina dell’articolo potrebbe pensare che questa ricostruzione sia frutto di fantasia o incompetenza. In realtà, però, la classifica con Berta e Colombo ai primi posti riflette la mia personale ideologia dell’enduro, che a mio avviso dovrebbe restare fedele allo spirito originario: un’unica ricognizione ufficiale e nessuna prova extra. Berta e Colombo, infatti, sono stati gli unici ad attenersi a questa filosofia “old style”, la stessa che avevo cercato di promuovere quando correvo. Ricordo, ad esempio, la gara di Calci nel 2020, quando tra atleti di vertice ci accordammo per non effettuare ricognizioni al di fuori di quelle consentite, seguendo l’impronta tracciata dal circuito Superenduro nel 2019. Purtroppo quel circuito non venne più organizzato (e, ironia della sorte, avevo vinto l’iscrizione gratuita per l’anno successivo, che non si svolse mai).
Tornando al Campionato Italiano 2025, i risultati ufficiali hanno visto la vittoria di Francardo, seguito dal campione uscente Vendemmia – reduce da un grave infortunio alle vertebre – e da Berta, terzo classificato. Va però sottolineato che i primi due, in misura diversa, hanno effettuato più prove extra rispetto a Berta, sfruttando giorni al di fuori delle ricognizioni ufficiali. Ed è proprio questo il punto che non ho mai apprezzato: si passa da una competizione che dovrebbe decretare il più veloce a una gara che premia chi ha provato di più.
P.S. Berta, in ogni caso, è riuscito a vincere l’ultima speciale della giornata, battendo tutti.


